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Denunciare Federico avrebbe potuto salvare Elisa

Elisa Amato (foto da Fb)
Elisa Amato (foto da Fb)

Se Zini fosse stato denunciato per stalking le forze dell'ordine avrebbero scoperto il suo porto d'armi a uso sportivo e avrebbero potuto revocarlo

PRATO — E' impossibile riportare in vita Elisa Amato e Federico Zini. Ma attraverso la loro tragica storia è possibile imparare a difendersi e a prevenire eventuali delitti simili.

Come ha spiegato la sorella di Elisa a TgCom 24 sia lei che altre amiche intime, al corrente dei pedinamenti di Zini, più volte avevano consigliato di denunciare il ragazzo per stalking.

Un'eventuale denuncia con tutta probabilità avrebbe messo i bastoni fra le ruote a Zini. Perché le forze dell'ordine avrebbero indagato sul 25enne di San Miniato, scoprendo che da poco aveva ottenuto, o stava per ottenere (le pratiche le ha iniziate tra gennaio e febbraio), il porto d'armi a uso sportivo. Gli sarebbe stato probabilmente revocato e Zini non avrebbe potuto comprare la pistola. Inoltre i pedinamenti sarebbero stati maggiormente sorvegliati.

Ecco perché l'omicidio suicidio di Zini se da una parte ha gettato nel dolore le famiglie, gli amici e i conoscenti dei due ragazzi, dall'altra può essere utile per imparare a prevenire questi fatti delittuosi. 


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