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Distretto cinese versa 470 milioni di Iva in più

Aumento record del gettito Iva a Prato dopo la stratta contro abusivi e lavoro nero. Nuovo accordo tra Regione, Agenzia delle Entrate e Asl Centro

FIRENZE — La firma a tre che Regione Toscana, Agenzia delle Entrate e Asl Centro hanno messo sul nuovo protocollo che inasprisce ulteriormente i controlli sulle aziende del distretto cinese a Prato è nata da una scoperta che, se confermata, potrebbe essere un segnale che il progetto 'Lavoro sicuro' avviato dopo il rogo mortale del 2013 nell'azienda Teresa Moda sta portando i suoi frutti. Non solo sul piano della sicurezza dei lavoratori nelle aziende, ma anche della regolarità fiscale: tra 2015 e 2016 nell'area pratese si è registrata un'impennata del gettito Iva pari a 470 milioni di euro. 

Non sono noccioline e proprio per questo il protocollo firmato nella sede della presidenza della Regione Toscana in palazzo Strozzi Sacrati punta a vederci chiaro e a scoprire se esiste un legame tra la stretta sui controlli imposta dopo la tragedia del 2013 costata la vita a sette operai cinesi e l'aumento del versamento Iva. "Se ci sarà una conferma che i 470 milioni sono tutti o in parte legati all'attività di controllo che noi abbiamo fatto, apriremo un tavolo di confronto con il Governo nazionale perché in base al decreto 65 del 2011 possiamo compartecipare a questa maggiore entrata: chiedermo il 50 per cento". E "se così non sarà avremo comunque una fotografia dell'evasione fiscale a Prato e sarà una fotografia dettagliata, azienda per azienda". 

Le analisi dell'Agenzia delle Entrate riguarderanno una per una le circa 8.200 aziende interessate dai controlli, quasi 5mila solo nel pratese. E sono il nuovo passo avanti dei controlli che già contano altri accordi firmati dalla Regione sia con l'Agenzia delle entrate che con la guardia di finanza. I risultati fin qui ottenuti sono incoraggianti.

I primi dati saranno disponibili entro dicembre per fornire un quadro dettagliato ed esaustivo dell'evasione fiscale nel distretto cinese a Prato.  

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